martedì 27 gennaio 2015

RAZZISTEST: SCOPRI SE SEI RAZZISTA! (Garantito dai massimi esperti del settore)


"Il Gran Consiglio del Fascismo [...] dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. 
Ricorda che il Fascismo ha svolto da sedici anni e svolge un'attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti.
[...] Il Gran Consiglio del Fascismo ritiene che la legge concernente il divieto d'ingresso nel Regno degli ebrei stranieri non poteva più oltre essere ritardata, e che l'espulsione degli indesiderabili [...] è indispensabile"

Dichiarazione sulla razza del Gran Consiglio del Fascismo, notte tra il 6 e il 7 ottobre 1938.



"Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza.
Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri.
Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto lo spirito alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d'una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore.
Altrimenti, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito, e dirsi più Italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali.  
Non c'è che un attestato col quale si possa imporre l'alto là al meticciato e all'ebraismo: l'attestato del sangue"

Giorgio Almirante, "... Ché la diritta via era smarrita... Contro le <<pecorelle>> dello pseudo-razzismo antibiologico", articolo pubblicato su "La Difesa della razza" (rivista quindicinale fascista uscita dal 5 agosto 1938 al 20 giugno 1943), anno V (1942), n. 13, pagg. 9-11.




"Zingari miei amici
zingari miei fratelli
a Dachau e Auschwitz
siamo morti insieme.
Zingari,
suonate ancora
suonate ancora
il tema trillante.
Lo scherzo danza
le fiamme danzano
voglio dimenticare, o zingari,
la nostra notte"

Poesia di Elie Benacher, ebreo deportato a Dachau e ad Auschwitz.




"Gli zingari appartengono quasi sempre alla razza orientale e i loro meticci sono quasi sempre degli individui asociali, tanto più pericolosi in quanto difficilmente distinguibili dagli europei.
[...] E' necessario quindi diffidare di tutti gli individui che vivono vagabondando alla maniera degli zingari e che ne presentano i sopraricordati tratti somatici.
Si tratta di individui asociali, differentissimi dal punto di vista psichico dalle popolazioni europee e soprattutto da quella italiana di cui sono note le qualità di laboriosità e attaccamento alla terra.
[...] Data l'assoluta mancanza di senso morale di questi eterni randagi si comprende come essi possano facilmente unirsi con gli strati inferiori delle popolazioni che incontrano peggiorandone sotto ogni punto di vista le qualità psichiche e fisiche"

Guido Landra, "Il problema dei meticci in Europa", articolo pubblicato su "La Difesa della razza" (rivista quindicinale fascista uscita dal 5 agosto 1938 al 20 giugno 1943), anno IV (1941), n. 1, pag. 11.




"[...] l'omosessualità fa fallire ogni rendimento, ogni sistema basato sul rendimento; essa distrugge lo Stato nelle sue fondamenta.
A questo si aggiunge il fatto che l'omosessuale è un uomo radicalmente malato sul piano psichico.
E' debole e si dimostra un vigliacco nei momenti decisivi. Credo che in tempo di guerra possa essere coraggioso di tanto in tanto, ma nel campo civile questi sono gli uomini più vigliacchi che si possano immaginare.
L'omosessuale mente anche in maniera malata [...], mente e crede in ciò che dice.
[...] All'inizio non mi capacitavo. [...] ci comportavamo da ignoranti: questo mondo era, ed è, sempre tanto estraneo all'uomo normale, il quale non può assolutamente immaginarselo com'è veramente. [...] All'inizio mi arrabbiavo quando i giovani mi mentivano. Oggi capisco che gli era impossibile comportarsi diversamente. Perciò non mi viene più in mente di chiedere a un omosessuale se è di parola. Non lo faccio più perchè so che mi mentirà.
[...] Le esperienze che ho fatto mi hanno dimostrato che l'omosessualità porta, vi dirò, a una vera e propria stravaganza intellettuale, a una vera e propria irresponsabilità.
L'omosessuale è naturalmente un ideale oggetto di pressione:
primo, perchè può essere condannato;
secondo, perchè è un tipo malleabile;
terzo, perchè è molle e senza alcuna volontà.
[...] Dobbiamo capire che se questo vizio continua a diffondersi, in Germania, senza che noi possiamo combatterlo, per la Germania sarà la fine. La fine del mondo germanico.
[...] Per loro [cioè "per i nostri antenati", N.d.A.], questi individui rappresentavano dei casi isolati, degli anormali.
L'omosessuale [...] era gettato nel fondo di una palude. [...] Questa non era una punizione, ma soltanto lo spegnersi di una vita anormale. Bisognava scartarli, allo stesso modo in cui noi estirpiamo le ortiche e le ammucchiamo tutte insieme per bruciarle.
Questa non era una vendetta: l'individuo in questione doveva semplicemente sparire"

Heinrich Himmler, discorso segreto ai generali delle SS sui "pericoli razziali e biologici dell'omosessualità", 17-18 febbraio 1937.




"Fin dal 1934, segnalando il preoccupante diffondersi delle inversioni sessuali, osservavo che, nel grave problema, se ne innestava un altro di carattere squisitamente politico in quanto la maggioranza degli omosessuali è antifascista ed in conseguenza compie sui giovani perniciose opere di propaganda ostile al Regime.
Senza contare che gli atti di costoro rappresentano anche un'azione contraria all'attività che il Regime medesimo svolge per la sanità della stirpe.
[...] sarebbe utilissimo spolverare le vecchie carte e dedicare qualche attenzione a codesta speciale categoria di individui.
Indicherò, mano a mano che se ne presenterà l'occasione, qualche nominativo scelto opportunamente fra coloro che, per posizione sociale o prestigio o cultura, risultano più dannosi degli altri e non meritevoli quindi di alcuna indulgenza"

Informativa compilata nel 1937 da un conte romano delatore con incarichi presso il Ministero della Cultura Popolare.          




"La Chiesa ha sempre giudicata pericolosa la convivenza degli ebrei, fin che rimangono ebrei, alla fede e alla tranquillità dei popoli cristiani.
E' per questo che voi trovate un'antica e lunga tradizione di legislazione e disciplina ecclesiastica, indirizzata a frenare e limitare l'azione e la influenza degli ebrei in mezzo ai cristiani, e il contatto dei cristiani con essi, isolando gli ebrei e non permettendo ad essi l'esercizio di quegli uffici e di quelle professioni per cui potessero dominare o influire su lo spirito, su l'educazione, sul costume dei cristiani";

la Chiesa "ha sempre fatto di tutto, e fa di tutto anche oggi, per impedire questi matrimoni misti [cioè quelli tra cattolici ed ebrei non convertiti, N.d.A.].
[...] E di fatti, la quasi totalità dei matrimoni misti con gli ebrei non convertiti, furono sempre puramente civili.
[...] Ed anche oggi i cattolici ossequienti agli indirizzi della Chiesa non prendono e non accettano certo domestici ebrei, nè si mettono al servizio degli ebrei in convivenza famigliare con essi; e molto meno affidano i bambini da allattare a balie ebree, o i figli da istruire a maestri ebrei. E se nelle nostre scuole, fino a ieri, non erano pochi gli insegnanti ebrei, ciò non era per opera della Chiesa";

"la Chiesa non ha mai disconosciuto il diritto degli Stati di limitare o d'impedire l'influenza economica, sociale, morale degli ebrei, quando questa tornasse dannosa alla tranquillità e al benessere della Nazione.
La Chiesa niente ha detto e niente ha fatto per difendere gli ebrei, i giudei e il giudaismo.
La Chiesa, senza nessuna preoccupazione politica, ha condannato una dottrina che nega i dogmi fondamentali della nostra Fede"

Monsignor Giovanni Cazzani, vescovo di Cremona, omelia pronunciata il 6 gennaio 1939, ripresa il giorno seguente dal "Regime fascista" e pubblicata il 15 gennaio dello stesso anno su "L'Osservatore Romano" con il titolo "Un'omelia del vescovo di Cremona: la Chiesa e gli ebrei".




"A detta di tutti il Papa, sebbene pressato da più parti, non si è lasciato indurre a rendere dichiarazioni manifeste contro l'allontanamento degli ebrei da Roma [il 16 ottobre 1943 le SS avevano arrestato 1.259 persone dal ghetto ebraico di Roma, delle quali 1.023 erano subito state deportate ad Auschwitz. Ne sarebbero tornate solo 17, N.d.A.].
Pur dovendo aspettarsi che un simile atteggiamento provocherà il risentimento dei nostri nemici e sarà sfruttato dagli ambienti protestanti dei paesi anglosassoni a fini propagandistici contro il cattolicesimo, ha fatto tutto quanto poteva in questa delicata circostanza per non compromettere i rapporti con il governo e con gli ambienti tedeschi a Roma.
Dato che probabilmente non c'è ragione di aspettarsi ulteriori azioni tedesche contro gli ebrei romani, possiamo ritenere che questo fattore di tensione nei rapporti tedesco-vaticani sia stato eliminato.
Da parte del Vaticano vi sono sintomi precisi in questo senso.
In data 25/26 ottobre <<L'Osservatore Romano>> ha pubblicato, con particolare rilievo, un comunicato ufficioso sull'attività caritatevole del Papa nel quale, nello stile tipico del giornale vaticano, assai nebuloso e contorto, si dice che il Papa fa beneficiare della sua benevolenza paterna tutti gli uomini, senza differenza di nazionalità, religione, e razza.
Si dice inoltre che le molteplici attività di Pio XII si sono ulteriormente moltiplicate in questi ultimi tempi per le grandi sofferenze di tanti disgraziati. 
Contro questa pubblicazione, credo che non si possano fare obiezioni, tanto più che il suo testo [...] sarà da pochissimi preso come allusione alla questione ebraica"

Ernst von Weizsacker, ambasciatore tedesco presso la Santa Sede, relazione inviata al proprio Ministro degli Esteri il 28 ottobre 1943.



Ebbene, se condividete - anche solo in parte - quanto avete appena letto... beh, allora siete proprio razzisti, xenofobi, antisemiti e omofobi. 
Profondamente razzisti, xenofobi, antisemiti e omofobi.
Ma non preoccupatevi!
Lo siete anche se sentite un prurito intimo così incontenibile (e mi raccomando, non fate la solita confusione: la testa si trova in basso e i genitali in alto, non dimenticatelo!) da sentire il bisogno impellente e fisiologico (quando la natura chiama...) di inserire nelle suddette citazioni termini come "extracomunitari", "marocchini", "romeni", "albanesi", "rom", "clandestini", "neri", "immigrati", ...
A garantirvelo non sono certo io (decisamente ignorante in materia!), bensì i massimi esperti del settore: il Gran Consiglio del Fascismo; Giorgio Almirante; "La Difesa della razza"; gli assassini di Dachau ed Auschwitz (no, dico: Dachau ed Auschwitz!!! Non so se mi spiego...); Heinrich Himmler; una spia fascista; persino l'ambasciatore nazista presso la Santa Sede, i cui membri (no, non sto parlando di organi sessuali!) sono pur sempre ottimi conoscitori ed infallibili interpreti della volontà divina.
Insomma, stiamo parlando di professionisti seri, mica di dilettanti qualsiasi...
Purtroppo l'unica controindicazione è che rischiate seriamente di assomigliare a diverse (anche se poi non così tanto...) specie animali, tipo:

il "Matteis da LEGAres", rarissimo esempio di preistorico homo demens demens (o non sapiens), incapace di esprimersi a parole, ma solo espellendo versi e rutti da un buco chiamato "bocca", stranamente collocato nella parte retrostante del corpo. Esso è oggetto di approfonditi studi scientifici, volti a comprendere anche l'origine dei numerosi organismi unicellulari che costituiscono l'intera materia di tutti gli organi interni vitali;

la "Domus Pound", caratterizzata da squame nerastre e dalla costante voglia di inquinare l'ambiente che la circonda, sganciando dalla zona posteriore del corpo numerose nuvole tossiche di gas nervino. Ciò grazie al sollevamento istantaneo delle zampette destre, perfettamente tese verso l'alto, in modo da consentirle anche l'espulsione dei propri escrementi, i quali le fungeranno poi da casa (da qui l'italiano "Casa Pound").

In ogni caso, rallegratevi! 
Questo post è dedicato a tutti voi:  

a tutti i razzisti, soprattutto a quelli nostrani. Siete voi l'unica razza inferiore;

a tutti gli omofobi, soprattutto a quelli che perseguitano, incriminano e uccidono gli omosessuali perchè omosessuali. Siete voi gli unici da persegui...re;  

a tutti quelli che <<gli zingari sono brutti, sporchi e cattivi>> perchè zingari. Siete voi brutti, sporchi e cattivi. Dentro;

a tutti coloro i quali, oggi come ieri, fanno finta di non vedere la Shoah, la <<catastrofe>> (per utilizzare il significato del noto termine ebraico) in corso (anche) nel Mar Mediterraneo.





A tutti voi, in occasione del "Giorno della Memoria", non posso far altro che augurare - dal profondo del cuore - che "vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi" (Primo Levi, "Se questo è un uomo").


"Lampedusa.
Il Mediterraneo...
... applicato il programma del <<Front National>>"
.

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